martedì 27 novembre 2018

Recensione | "L'eterno respiro dell'anima" di Sonia Planamente


Buongiorno lettori, oggi vi voglio parlare di un libro di poesie di un'autrice italiana, Sonia Planamente, che con Kimerik edizioni (che ringrazio per la copia del libro) ha pubblicato L'eterno respiro dell'anima

L'eterno respiro dell'anima | Sonia Planamente
65 pag. | Kimerik edizioni
28 novembre 2017 | Link d'acquisto
3 € (ebook) | 12 € (cartaceo)

La scrittrice, Sonia Planamente, attraverso i suoi versi, lascia trapelare sentimenti autentici e viscerali che, sicuramente, avranno nel tempo segnato la sua anima con grandi e insanabili ferite.
Un’alternanza di dolce e pacata malinconia si avvicenda a una voglia di reagire e di trasmettere al lettore la necessità di replicare con affetto amorevole alle sberle che la quotidianità ci riserva.

L'autrice. Sonia Planamente, la sua grande passione durante l’adolescenza, oltre allo studio, è la scrittura. Si cimenta nella scrittura di racconti e poesie che nasconde gelosamente, non riscuotendo l’approvazione dei suoi genitori.
Dopo aver completato gli studi si trasferisce a Roma per lavoro, dove vive tuttora.
Ricomincia a scrivere dopo la morte di suo marito, avvenuta in seguito a una malattia genetica, e inizia a pubblicare.

BREVE RECENSIONE

L'eterno respiro dell'anima è una breve raccolta poetica che arricchisce il Made in Italy attraverso uno stile evocativo e diretto che arriva al lettore e lì rimane. 
Sonia Planamente ha composto versi brevi e versi più lunghi in cui esprime, in un dato momento della vita, emozioni e riflessioni che le permettano di rielaborare un accaduto e superare gli ostacoli che la Vita propone. 
Molto chiaro è come la sua esistenza sia stata segnata da grandi, a volte insanabili, ferite che però l'hanno resa più forte. 
Molto belle le poesie che ha scritto, toccanti a volte, vere, consapevoli, che non passano inosservate e lasciano al lettore significative emozioni.

[...]
L'amore è la risposta
che tutti vogliono ascoltare
l'amore è la lingua che
tutti vogliono
parlare.
[...]

Una raccolta breve, dunque, ma intensa, che mi sento di consigliare agli amanti del genere poetico (e non).

Negli angoli di una strada,
sulla panchina di un parco,
nell'androne di un palazzo,
aspettando che l'angelo
della morte mi insegni
a volare.

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