sabato 24 novembre 2018

Nel cuore d'autore | Intervista a Lidia Ottelli



Buongiorno lettori, oggi ho il piacere di postare un articolo diverso dal solito e inerente ad una nuova rubrica, Nel cuore d'autore, dedicata alle interviste fatte ad autori e autrici. Lidia Ottelli è una scrittrice italiana conosciuta grazie ai suoi libri editi dalla Newton Compton editori ed è la co-fondatrice del Festival del Romance Italiano. Di seguito vi lascio la sua breve biografia, tratta dal sito della casa editrice, e l'intervista che le ho fatto! Scoprire, poi, che viviamo più vicine di quanto immaginassi mi ha stupita! Il mondo è davvero piccolo, a volte! :D

Lidia Ottelli è nata nel 1976 in provincia di Brescia. Ha pubblicato alcuni racconti in antologie di piccole case editrici, è ideatrice del blog e della pagina Facebook Il Rumore Dei Libri, scrive con altre blogger sulla rivista online «Eclettica», con una rubrica dedicata agli esordienti, e collabora con la rivista «Pink Magazine Italia». Con Newton Compton ha già pubblicato Odio l’amore, ma forse no, Emma in love e Fino all’ultimo battito.

L'INTERVISTA

1. Ciao Lidia, ti ringrazio per aver accolto la mia richiesta e avermi dato la tua disponibilità a rispondere a qualche domanda. Vorrei spezzare il ghiaccio con un quesito generale in cui ci parli brevemente di te, dei tuoi libri, delle tue passioni. 
Ciao, grazie mille a te per questa intervista. Di me ti posso dire che abito in provincia di Brescia, vivo in un paesino bellissimo tra le montagne e il Lago d’Iseo, amo scrivere, leggere, ma soprattutto amo tutto quello che circonda il mondo dell’editoria. Ho pubblicato tre libri con la casa editrice Newton Compton. Odio l’amore, ma forse no, Emma in love e Fino all’ultimo battito. Sono una blogger, ho una passione sfrenata per le serie tv, i manga e gli anime. Amo e seguo convention di Shadowhunters da molti anni e, quando posso e ho tempo, mi piace andare al cinema. 

2. Cosa rappresentano per te la lettura ed i libri? 
La lettura rappresenta uno svago. Mi piace leggere non solo per allenare la mente, ma per evadere dai miei pensieri, problemi, ansie. Leggere mi rilassa. 

3. A tal proposito quindi è bene parlare anche del tuo blog, Il rumore dei libri. Come nasce l’idea di questo spazio web? 
Il Rumore dei Libri è il mio mondo. Ho aperto il blog 6 anni fa e, nonostante sia molto impegnativo e a volte fare la blogger sia sfiancante, lo aprirei altre mille volte. L’idea è nata come nascono tante cose, per caso. Più di dieci anni fa, avevo con molte altre persone, un forum dove recensivamo e parlavamo di libri fantasy. Con l’avvento dei social come Facebook, gli utenti dei forum sono calati e quasì scomparsi. Quindi ho deciso di aprire un blog per parlare di tutti i generi di libri. 

4. Questo tuo amore per i libri ti ha portata a voler ideare un Festival, forse simile alle fiere dei libri, ma del tutto dedicato ad autori italiani. Com’è nata l’idea e perchè? 
Sono anni che penso a questo Festival. Chi mi conosce sa che avevo quest'idea ma purtroppo non avevo i mezzi per realizzarla. Con il passare degli anni sono riuscita ad avere i contatti giusti ed eccoci qui a costruire un evento totalmente italiano. 

5. Parlaci del Festival del Romance Italiano, degli obiettivi, di ciò che ti aspetti da quest’iniziativa, di com’è stato il processo di creazione dello stesso (dagli sponsor eventuali, le pratiche, ecc). 
Il Festival sarà un grosso evento dove parteciperanno autori, case editrici, grafici, agenti letterari, personaggi noti della tv, un libraio, blogger, lettori e degli sponsor che non abbiamo ancora annunciato. 
L’obbiettivo era riuscire a convincere tutte queste persone a partecipare e convince i lettori a darci una possibilità. Questo obbiettivo lo abbiamo messo in cassaforte ed è stato veramente bellissimo e gratificante. 
Grazie alla collaborazione di Kinetic Vibe, abbiamo ottenuto la location che volevamo e la visibilità ulteriore sul loro sito. Loro si occuperanno delle pratiche e altre cose burocratiche. Creare un evento di questa portata, comporta molto impegno e attenzione. Ci sono molte cose da cercare, ottenere e organizzare. Ti faccio dei piccoli esempi di cosa occorre per aprire le porte a un evento così grande. Ci vuole la sicurezza, un’assicurazione sull’evento, la Siae, una location adatta per contenere moltissima gente, tavoli, tovaglie, sedie, impianti audio e video, gadget che regaleremo, addobbi, uno staff preparato che aiuti i lettori e gli autori, trovare alberghi per delle convenzioni, bar o centri commerciali nelle vicinanze, metro o servizi di trasposto. Queste sono solo alcune delle cose da organizzare. 
Io e Serena, la mia collaboratrice, abbiamo mandato email su email, telefonate su telefonate. Abbiamo uno sponsor grafico, Rocchia Design, che ci ha fornito un tipografo che aiuterà sia noi, che le autrici. I blog ci stanno aiutando con post, interviste, presentazioni. 
Io mi aspetto che sarà una bellissima festa per tutti e per la letteratura italiana. 


6. L’eventuale successo del Festival potrebbe far sì che questo venga riproposto anche negli anni a seguire? 
Io lo spero e mi piacerebbe molto portare lo stesso evento al sud. Incrociamo le dita. 

7. Per la parte grafica com’è nato il concept, la scelta dei colori e il logo? Pensi potrà esserci un sito web dedicato in futuro, oltre alle pagine social? 
Io con le ragazze della Rocchia, soprattutto Angela, abbiamo deciso di avere un logo semplice ed elegante, le ho dato carta bianca e devo ammettere che Angela ha centrato in pieno quello che io volevo. Il sito è in progettazione. 

8. Grazie ancora per la tua disponibilità e in bocca al lupo per tutto. 
Grazie mille a te e crepi il lupo. In bocca al lupo anche a te per i tuoi studi.

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