martedì 9 ottobre 2018

Recensione | "Anger" di Isabel Abedi


Buongiorno lettori, oggi voglio parlarvi di un libro che ho letto un mesetto fa e di cui recupero oggi la recensione. Avevo intenzione di leggere questo romanzo da un sacco di tempo, finito nella mia wishlist poco dopo la sua uscita con Corbaccio, e così sono andata in biblioteca e l'ho preso in prestito. L'autrice, Isabel Abedi, è famosa per il romanzo Sono nel tuo sogno, che però non ho ancora avuto modo di leggere.
Prima di lasciarvi alla mia opinione, vi lascio la scheda informativa del romanzo.

Anger | Isabel Abedi
235 pag. | Corbaccio
07 marzo 2013 | 16.40 € (cartaceo)

Ce l'hanno fatta: tre settimane su un'isola deserta al largo di Rio de Janeiro, dove telecamere nascoste li riprenderanno ventiquattr'ore al giorno: saranno attori di un film dalla trama imprevedibile. Sono dodici ragazzi e ognuno di loro ha un motivo particolare per partecipare, sogni da coltivare e segreti da custodire. L'isola è un paradiso, ma il ruolo che i ragazzi scoprono di dover ricoprire è inquietante: undici vittime e un assassino... È solo un gioco, nessuno morirà per davvero, eppure quando Joker viene trovato sfracellato sugli scogli capiscono che il film dei loro sogni si è trasformato in un horror...

L'autrice. Isabel Abedi è nata nel 1967 e ha lavorato in pubblicità per tredici anni. Nel frattempo ha cominciato a pubblicare i libri per ragazzi che l’hanno resa celebre. Con il romanzo Whisper è stata segnalata in Germania per il Juvenile Book Award del 2006 e con Isola è entrata nella bestseller list dello Spiegel. Corbaccio ha pubblicato con successo Sono nel tuo sogno (anche in edizione TEA). Isabel Abedi vive ad Amburgo con la famiglia.

RECENSIONE

Dodici ragazzi tedeschi, che non si conoscono tra loro, vengono scelti dal regista Quint Tempelhoff per un progetto cinematografico girato in un'isola di Rio de Janeiro. Ogni ragazzo e ogni ragazza ha la propria storia e ognuno viene scelto dal regista a seguito di un determinato evento. 
Vera, una delle ragazze nonchè protagonista del romanzo, ha diciassette anni e, nel momento in cui accetta la proposta del famoso regista, si ritrova in compagnia di undici sconosciuti e tantissime telecamere che per ventun giorni filmeranno ogni suo (e loro) movimento, per "comporre" un film di cui questi ragazzi non conoscono la trama.

Il romanzo inizia un po' lento, l'autrice ci descrive i personaggi, il modo in cui questi sono stati scelti dal regista, ci descrive l'isola. Di certo un modo interessante per farci immergere piano piano nella storia, raccontandoci particolari che, bene o male, sono comunque utili alla storia.
Inoltre una cosa indubbia è l'abilità della Abedi di trascinare il lettore in un via vai crescente di curiosità e di inquietudine, dovuti non solo alla scelta del regista di ideare un gioco tra i ragazzi dove uno è l'assassino e gli altri le vittime... queste emozioni sono dettate anche dalle vicende, dall'isola in sè, che - si sa - nasconde sempre qualche segreto e qualche insidia. Per poi giungere al fatto che cambierà le sorti di tutti i partecipanti: la morte di Joker, uno dei ragazzi che viene trovato morto e che suscita momenti di crisi, dubbi, perplessità. Perchè è normale chiedersi come sia potuto morire e come Tempelhoff abbia permesso ciò senza intervenire... e allora ci si chiede anche dove sia finito il regista stesso.

Tutto questo avrà pian piano risoluzione, attraverso le varie vicende e il susseguirsi di alti e bassi, di emozioni. Isabel Abedi ha creato un romanzo che di certo nulla toglie ai thriller psicologici, grazie allo stile fluido, ma a volte anche un po' pungente, e che difficilmente spinge il lettore ad interromperne la lettura. Ogni personaggio è stato descritto abbastanza bene, anche grazie ai dialoghi e ai modi comportamentali. Non si riesce subito a comprendere chi o cosa si cela dietro a tutta questa tetra vicenda, soprattutto dopo la morte di Joker dove i dubbi e le perplessità sembrano crescere a dismisura.

E poi l'isola... sembra di essere lì con i personaggi del libro. Sembra di essere lì e di ascoltare il ben ci vì del pitango solforato. Insomma... nonostante inizialmente a qualcuno il romanzo possa ricordare storie già lette e sentite, personalmente ve ne consiglio la lettura perchè regala senza ombra di dubbio qualche ora piacevole e intensa, intrisa di curiosità e di suspance, fino ad arrivare ad un finale che - ad essere onesta - non mi aspettavo.

Anger è un romanzo autoconclusivo che mi è piaciuto e l'attesa, considerando che è uscito nel 2013, ne è valsa comunque la pena. 

0 commenti:

Posta un commento