lunedì 3 settembre 2018

Recensione | "Qualcuno da perdere" di Luca Livelli


Buon pomeriggio lettori, oggi torno con una nuova recensione. Ho avuto la possibilità di leggere il breve romanzo di Luca Livelli, Qualcuno da perdere, e ve ne parlo in questa breve recensione.
Ringrazio la Kimerik edizioni per la copia fornitami.

Qualcuno da perdere | Luca Livelli
103 pag. | Kimerik edizioni
21 dicembre 2017 | Link d'acquisto
2.99 € (ebook) | 12 € (cartaceo)

Questo è l’intreccio di tante storie: l’incubo delle Torri Gemelle, le difficoltà di un ragazzo orfano di affrontare la vita, il desiderio di scoprire la verità, le invidie, le paure velate del terrorismo, una storia d’amore interrotta inspiegabilmente sono solo alcuni degli aspetti affrontati in questo romanzo ricco di avventure.

L'autore. Luca Livelli ha ventidue anni e vive alla periferia sud-est di Milano. Dopo il diploma di ragioniere-programmatore, ha seguito il percorso universitario a Pavia per la laurea triennale di Comunicazione, Innovazione e Multimedialità. Ha continuato a coltivare la sua passione per la scrittura e, attualmente, collabora con la redazione di una rivista settimanale online: Le Journaliste.


RECENSIONE

Ho iniziato questo piccolo libro dopo che mia madre, che comunque non è un'appassionata lettrice e legge ogni tanto, ne ha finito la lettura. A lei è piaciuto e così, attratta anche dalla sua opinione positiva, ho interrotto una lettura che avevo iniziato precedentemente per poter passare a questo. In realtà, però, sin dalle prime pagine ho storto un po' il naso e, nonostante la brevità del libro, ho faticato a finirlo. 

Il romanzo è molto breve, io lo definirei un racconto lungo, ed è senz'altro ben scritto. L'aspetto grafico e di impaginazione sono ben curati e, non avendo letto prima d'ora romanzi editi da questa casa editrice, ne sono rimasta piacevolmente colpita. 

La storia, però, non mi ha entusiasmata. L'ho trovata veloce, a tratti banale e mi ricordava un tema scolastico allungato. Ho faticato davvero a leggerlo, perchè per quanto i propositi potessero essere buoni e ammirevoli, anche per i temi trattati e i valori descritti, non ho trovato l'intreccio abbastanza intrigante e originale da farmici appassionare. 

Certo, alcune frasi erano davvero belle ed è innegabile che le abbia sottolineate, ma se devo valutare il romanzo nella sua interezza purtroppo non l'ho trovato soddisfacente. I personaggi meglio descritti sono stati il nonno e il protagonista Tyler, mentre gli altri li ho trovati solo un po' accennati ma senza un vero e proprio profilo psicologico che potesse caratterizzarli. Gli eventi si susseguono abbastanza velocemente, alcuni dei quali ho trovato un po' inverosimili e stile "video-game", per le strane "prove" che il protagonista e gli altri personaggi dovevano affrontare. 

Mi è dispiaciuta, tuttavia, la morte di uno dei personaggi, perchè comunque sono stati descritti i pensieri di Tyler al riguardo e sono stati condivisibili. 

Qualcuno da perdere è un breve libro che a livello di valori da trasmettere può dare tanto, ma a livello di storia purtroppo non è riuscito a trasmettermi granchè. Ovviamente, come è giusto ricordare, un romanzo che io non ho apprezzato non è detto che sia lo stesso per voi. Quindi se avrete modo di leggerlo sono curiosa di saperne la vostra opinione.

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