sabato 1 settembre 2018

Recensione | "H&J" di Paolo Montaldo


Ciao lettori, eccoci di nuovo sul blog con un nuovo post dedicato stavolta ad un libro che ho avuto modo di leggere e di cui vi parlerò tra pochissimo. Il romanzo in questione è "H&J" di Paolo Montaldo, edito da La Zattera edizioni, e ringrazio l'autore e l'editoria per la copia.

H&J | Paolo Montaldo
220 pag. | La Zattera edizioni
01 maggio 2015 | Link d'acquisto
5.99 € (ebook) | 18 € (cartaceo)

H&J è la storia di una amicizia molto speciale, perché oltrepassa le odiose barriere imposte da una vigliacca malattia, l’autismo. Un piccolo animaletto, June, che grazie al suo sconfinato amore per il padroncino Henry, riuscirà a portare un po’ di luce in una famiglia che fino a quel momento aveva vissuto nell’ombra della malattia. Il volume si fregia di due illustri presenze, con l’introduzione scritta da Ireneo Picciau e la nota scientifica a cura di Giorgia La Licata.

L'autore. Paolo Montaldo Sono nato a Cagliari il 30 settembre del 1974. Ho sempre amato leggere. E scrivere. Solo che fino ad un giorno del 2011 non avevo mai pensato che le mie opere potessero, non solo essere valide da un punto di vista… grammaticale diciamo, ma nemmeno ovviamente essere destinate alla vendita. Fino ad un giorno del 2011 dunque. Perché in quel preciso giorno, mentre stavo facendo pulizia nei miei cassetti, ritrovai alcuni miei vecchi “lavoretti”. Il primo istinto fu quello di buttarli nella pattumiera, poi però, pensando “persi per persi”, decisi di fare una specie di… gioco ecco. Li riunii e li mandai ai primi cinque editori che, del tutto casualmente, trovai in rete. Ebbene, tre di quei cinque editori mi risposero e da lì iniziò questa splendida avventura che spero vada sempre più avanti. Mi sono sposato il 27 ottobre del 2012.

RECENSIONE

H&J è un romanzo in cui si affronta il tema dell'Autismo, un disturbo che porta alla perdita del contatto con la realtà e la costruzione di una vita interiore propria, che viene anteposta alla realtà stessa. I protagonisti sono Paul e Ann, genitori di un bambino affetto da questo disturbo.
La storia procede lenta per le prime due parti del libro, in cui è palpabile la sofferenza dei genitori, in cui non mancano lacrime, dubbi, paure. Sono due parti che scorrono lente, ma che sono importantissime per comprendere al meglio le abitudini di questa famiglia e, soprattutto, del piccolo Harry. 
I genitori di Harry amano moltissimo il bambino, per lui farebbero qualunque cosa, purchè possa essere d'aiuto al suo disturbo. Così decidono di intraprendere un lungo viaggio che li porterà lontano da dove vivevano, per poter raggiungere una clinica disposta ad aiutarli.
Il viaggio è descritto nella seconda parte del libro, a tratti può apparire noioso, forse descrittivo e ripetitivo, ma permette al lettore di entrare maggiormente nella routine, nei problemi di Harry e della famiglia, che ovviamente regola viaggio e vita alle abitudini del piccolo Harry, proprio per non destabilizzarlo.
Contro ogni previsione iniziale, però, il viaggio giunge a termine e la famiglia arriva a destinazione dove inizierà un'importante e utile percorso per il bambino, ma anche per la famiglia che deve comunque abituarsi a tutti quei cambiamenti e - successivamente - miglioramenti. Harry conoscerà quello che diventerà il suo migliore amico a quattro zampe, un cagnolino che inizialmente si chiama Johnny ma che Harry chiama June. June, grazie a quella che viene chiamata comunemente Pet Therapy, aiuterà tantissimo il bambino a migliorare e aprirsi al mondo, miglioramenti importanti e che lasciano piacevolmente colpiti i genitori.
Il romanzo si legge in pochi giorni, nonostante a volte risulti un poco lento. E' ben scritto, mai banale, e l'autore è riuscito a far percepire emozioni e pensieri e situazioni al lettore. Traspare la sofferenza iniziale, la gioia nel vedere il figlio migliorare, l'amore dei genitori... un amore incommensurabile. 
E poi traspare stupore, ma anche sgomento per un finale che non ci si aspetta e che lascia basiti. 
H&J è un libro che consiglio, per lo stile con cui è stato scritto, per la storia in sè. E' un libro che lascia tanto al lettore, soprattutto su un disturbo di cui si parla a volte troppo a volte poco, che è l'autismo. Questo è un romanzo che insegna tanto, che dà sprono a chi soffre per la malattia o il disturbo di un figlio, ma che non smette mai di lottare, di cercare aiuto, di informarsi, di farsi aiutare e cercare specialisti. 

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